
e sull’Emilia
Romagna.
Premessa:
Dal 1994 nei cieli dell’Italia settentrionale, soprattutto nel Nord Est, gli abitanti di alcune città il cui cielo e solcato dalle famose rotte aeree denominate in codice “Ambra”, avvertono sopra le loro teste, dei boati tremendi, i quali si ripercuotono anche nel suolo terrestre, causando talvolta delle preoccupanti vibrazioni. A questo fenomeno nessuno, fino ad ora aveva dato una logica e plausibile spiegazione, cercando di tenersi il più possibile in attinenza con la realtà degli eventi. Ci proviamo per la prima volta in Europa Noi del Centro Ufologico Internazionale che con il Nostro personale qualificato cercherà di fare capire al lettore meno esperto di questa seppur affascinante ma delicata tematica, quello che alcune volte può essere scambiato per un fenomeno in luogo di un altro.
Il giorno 3 di agosto del 2001, nei cieli del Veneto e dell’Emilia Romagna nord orientale, si è verificato uno dei consistenti avvistamenti di oggetti volanti non identificati aventi forma triangolare.
Tutto è iniziato con una
segnalazione dal nostro coordinatore regionale per
Qualche istante dopo, verso le 22.50, al nostro numero di prima allerta arriva la segnalazione del Signor S.S. circa la presenza di alcuni oggetti volanti aventi forma triangolare, di colore scuro, che in quel momento attraversavano il cielo sopra Lendinara (RO), in direzione nord est. Il segnalatore ci descrive il passaggio di questi oggetti dall’aspetto inquietante: Erano triangolari, scuri e si poteva notarne la sagoma leggermente arrotondata, erano enormi!
Alcuni istanti dopo (alle 23.15 c.a), un’altra telefonata giunge al Nostro Centro, stavolta da Casale di Scodosia (PD). Ci segnalano un globo luminoso della grandezza di circa 2/3 metri, che ha inseguito l’autovettura del sig. F.A. dalla Monselice Mare, quasi fino ad Este (PD), stazionando a tratti sopra l’autovettura a circa 200/300 metri di altezza per poi scomparire improvvisamente così come era apparso.
Nei giorni seguenti viene attivato un osservatorio permanente a cura del Nostro Centro, con lo scopo di dare una spiegazione allo strano fenomeno. Vengono quindi interessate le unità investigative dei Comitati Emilia Romagna e Veneto orientale, che si incaricheranno di monitorare la volta celeste sopra le due province di Rovigo e Ferrara, allo scopo di registrare eventuali ulteriori fenomeni. Infatti, il 20 di agosto ecco l’altro avvistamento fatto dalla sezione investigativa del Veneto orientale che descrive alle ore 22.58 c.a l’avvistamento di una formazione di ben sei oggetti triangolari che da una prima formazione cosiddetta “d’onore” (in gergo aeronautico si dice così), assumono la formazione “in linea” e poi si separano in due gruppi da tre velivoli che si dirigono rispettivamente a nord ovest ed a nord est, verso l’Adriatico. Tutto ciò nel più assoluto silenzio!
All’interno
del C.U.I., vi sono validi esperti in fatto di tecnologia
aerospaziale ed applicazione in campo bellico, nonché di avanzate tecnologie
meramente militari.
Forti di questa
esperienza, abbiamo creato un gruppo di studio sul fenomeno dei
“terremoti celesti” dei cosiddetti
“Black Triangles” o triangoli neri, avvistati in
tutta
dotata perfino di hangar sotterranei a prova di satellite spia. Andando avanti con l’indagine scoprimmo che la progettazione di velivoli sempre più veloci ed affidabili, da utilizzare come arma strategica è proseguita a fasi alterne sino ai giorni nostri, con fasi
intermedie
di realizzazione di esemplari in fase
avanzata di collaudo e pronti per la pre produzione. Uno di questi è il TR-
Ecco le sue caratteristiche presunte:
Profilo:
piatto ed a bassa incidenza;
velocità presunta: mach. 8.5;
lunghezza:
apertura
alare:
altezza operativa: circa 28/30 chilometri;
carico bellico: N.P.
autonomia: N.P.
motori:
Con delle simili caratteristiche, ed un carico bellico adeguato, questa potrebbe essere l’arma risolutiva per un ipotetico conflitto, in quanto, operando sopra l’atmosfera, in pochi minuti sarebbe in grado di portarsi al di sopra di nazioni distanti anche 4/5.000 Km. per poi sferrare un attacco senza essere minimamente notato dai radar di scoperta e di inseguimento.
Ci risulta che l’Aurora è stato costruito in due esemplari, ma non ancora portato a livello di pre-serie.
Altro
discorso è invece quello che riguarda un ennesimo velivolo, successore
dell’Aurora, contraddistinto dal codice TR3-A e chiamato “Black
Manta”. Questo velivolo pare sia la “maxima summa” di
tutti gli aerei stealth super strategici e super segreti, costruiti finora
dalle industrie americane. Nella fattispecie, si tratta di un velivolo dal
profilo generale piatto, senza superfici alari evidenti, senza piani di coda o
motori esterni e, guarda
caso, di forma triangolare. Questo velivolo è stato visto più
volte al largo delle coste Scozzesi, e per nostra fortuna, una di queste volte,
è stato anche fotografato dal tecnico di una piattaforma
petrolifera.
Nella foto superiore - L’oggetto triangolare che si rifornisce di carburante da un aereo cisterna KC-135/S e viene scortato da due caccia F-111 “RAVEN”, armati di tutto punto con missili aria-aria-
Ecco il progetto, brevettato negli Stati Uniti, del TR3 A “Black Manta”

Allo stato attuale, l’unico segno tangibile, quasi una firma nel cielo, relativo al passaggio del velivolo sconosciuto è una scia di condensazione abbastanza anomala. Mi spiego meglio:
mentre per gli aerei convenzionali, cioè i classici “aviogetti”, la scia di condensazione che si lasciano dietro, è lineare e continua. Così non è per velivoli dotati di propulsione non-convenzionale, e cioè di motori a pulso-reazione. Gli apparati propulsori installati a bordo di questi velivoli, agiscono in serie a quelli convenzionali. Il motore convenzionale dà la spinta,ed ecco che appare la scia; subito dopo avviene una pulso-detonazione che dà origine ad un’ulteriore spinta, la quale genera un punto di condensazione, e così via fino quando il velivolo non acquisisce sempre più spinta. La foto sottostante mostra una scia lasciata da motore a pulso-reazione.
Alcuni anni or sono, alla fine
degli anni 80,
alcuni
caccia f-16 della Reale Aeronautica belga, vennero
letteralmente presi in giro da un oggetto volante di forma triangolare che
venne avvistato dapprima a Charleroi e poi sui cieli
di altre città. Egli passava da velocità di crociera
“abbordabili” dagli avanzati caccia intercettori, a velocità assurde,
nell’ordine di mach 7/8, nel giro di pochi secondi. Solo un aereo dotato di “Gun Camera” cioè di macchina
fotografica posta nella parte anteriore del velivolo da caccia, attivata dal
pulsante di sparo, riuscì a scattare alcune istantanee dell’oggetto sconosciuto.
Si ebbe in quel caso, il primo vero avvistamento, confermato da una aeronautica militare, di un oggetto triangolare. Da allora quanto tempo è passato? E soprattutto, quanti di questi oggetti sono stati visti e ripresi in tutta Europa?
Come vedete, non tutto quel che vola sopra le nostre teste, è da considerarsi a priori un “UFO”, esistono anche delle spiegazioni che Noi, sebbene ufologi accreditati, diamo cercando di attenerci ai fatti, usando la razionalità, anche se il cuore a volte spera che l’oggetto avvistato sia veramente pilotato da intelligenze extra terrestri in cerca di contatti con noi esseri umani.
La verità, qualunque essa sia deve comunque venire a galla, in quanto tutto ciò che accade in questo universo ne fa parte, così come anche l’essere umano, il quale sta riscoprendo questa sua “universalità” riconquistata.
Non indugiando oltre, eccoVi un’ulteriore resoconto della Sezione “Progetti Segreti” del Nostro Centro, diretta da Nicola MARCHETTI:
Data : 23/11/2000
Oggetto: Risultati
indagine sugli aerei “segreti”.
Dietro specifica richiesta del Direttore del Centro Ufologico Internazionale, ho approfondito le indagini sui progetti di aerei classificati TOP SECRET del Governo degli Stati Uniti d’America procedendo ad una accurata selezione di elementi reperiti nelle opportune sedi, che preferisco non nominare, per ovvie ragioni, non essendo questo un documento non divulgabile.
In tale indagine ho scoperto prima di tutto che molti aerei dalle caratteristiche a Noi ben note, sono stati progettati, ad opera di vari ingegneri (anche di origine germanica!) immediatamente dopo il periodo della seconda guerra mondiale. Ciò lascia supporre che sia passato un certo lasso di tempo fra la progettazione e lo sviluppo di tali macchine volanti, vuoi forse per la tecnologia che negli anni è avanzata sempre di più, vuoi per ragioni di budget finanziario, visti i costi non proprio ortodossi di questi progetti.
Sta di fatto che dopo aver reperito
i brevetti di alcuni di questi progetti, è saltato fuori che parecchi di loro,
hanno subito nel tempo diverse modifiche ed aggiornamenti. Ad esempio si può
evincere dai progetti allegati, che il “HORIZONTAL TAKE-OFF
TRANSATMOSPHERIQUE LAUNCH SYSTEM” (letteralmente “sistema di lancio transatmosferico a decollo orizzontale”) è stato brevettato
per la prima volta nel luglio del 1935! Roba da matti! Ma se nel 1935 ancora
non esisteva lo Space Shuttle, cosa diavolo avrebbero
dovuto lanciare? Se non sbaglio, il primo allunaggio è avvenuto nel 1969 (e
anche qui ci sono dei dubbi, ma questo lo relazionerò
prossimamente!) e per di più con un razzo a decollo verticale (il mitico APOLLO
11) che come ogni suo predecessore era costituito di stadi separati e non
recuperabili per le missioni successive, cosa che faceva crescere l’esborso di
denaro ad ogni lancio e non di poco. Lo SPACE SHUTTLE
ha visto la luce nei primi degli anni ’80, anche se sappiamo benissimo che la
progettazione e lo sviluppo sono partiti negli anni
L’ultima revisione
del progetto è stata effettuata nel 1986, dopo essere stato abbandonato e
ripreso più volte (l’ultima nel 1984) ed è stato assegnato alla BOEING COMPANY,
di Seattle (Washington), specializzata come
La ricerca è proseguita (visto che avevo le mani nella marmellata!) anche agli aerei denominati “Stealth”, ovvero invisibili, (ai radar, s’intende!) ed anche qui ci sono degli aspetti insoliti quanto affascinanti:
primo fra tutti il fatto che fra i fautori dei progetti figurino in quasi tutti i casi degli ingegneri dal cognome Tedesco (chi si ricorda dei vari scienziati ed ingegneri scomparsi misteriosamente dalla Germania durante i vari conflitti mondiali, alcuni dei quali lavoravano a tecnologie supersegrete fra le quali si annoverano la bomba nucleare e gli aerei segreti del terzo Reich?)come Wurts, Gerhardt, Wintersdorff, Carichner, Zimmer, Von Ohain. Secondo, in un interessante progetto di aereo stealth, che corrisponde in tutto e per tutto alle caratteristiche del progetto “AURORA” e che risale addirittura ai primi anni ’50 è da notare che nel disegno del progetto non sono visibili propulsori termici convenzionali per cui si può ipotizzare che alcuni elementi siano stati ricavati da retroingegneria derivante dallo studio dei resti dell’ UFO-crash di Roswell (avvenuto 3 anni prima) visto che all’epoca i velivoli tecnologicamente più avanzati montavano dei reattori a turbina con post-bruciatori abbastanza vistosi ed ingombranti. Comunque sia, dalla evidente mancanza di motori a combustione di carburante di qualsivoglia tipo, sia dalla conformazione strutturale del tipo di velivolo, assolutamente fuori dal comune per quell’epoca, e da altre piccole ma non meno importanti squisitezze tecnologiche si può tranquillamente pensare che aerei di questo tipo siano stati progettati da menti fin troppo geniali (peculiarità germanica!) o derivati da tecnologie non di questo pianeta. Tutto lascia pensare comunque che quanto abbiamo visto di tecnologico in questi anni sia solo un piccolo assaggio della reale potenzialità che si cela in campo militare per chissà quali scopi (forse una globale presa di potere!).
Tutto rigorosamente celato agli occhi indiscreti dei contribuenti, che potrebbero obiettare nei confronti di investimenti di miliardi di dollari per un solo aereo (si sa che di bombardieri B-2 ufficialmente non ne sono stati costruiti molti, a causa degli elevati costi del velivolo finito) che invece sono occultati presentando spese sconsiderate per progetti a dir poco irrisori. Non crederete mica che un computer da ufficio costi 20.000 $ o altre cose di questo tipo? Anche qui da noi non si sa bene dove vadano a finire tutti i soldi dei contribuenti……………..
Ironia a parte, noi ufologi ne abbiamo viste di tutti i colori in questi ultimi anni e ci siamo arrivati poco per volta, scoprendo che dietro un presunto caso di avvistamento ufologico si celava invece l’avvistamento di velivoli supersegreti: con ciò non vogliamo negare l’esistenza degli ufo e degli alieni, ma sottolineare come in questi anni, siano stati scambiati per astronavi degli oggetti di costruzione poco EXTRA e molto TERRESTRE, anche se a volte c’è lo zampino della sempre più nominata RETROINGEGNERIA ALIENA dei vari ufo-crash verificatisi in giro per il globo terrestre. Tecnologie studiate nei vari anni, derivanti da reali astronavi recuperate in campo e minuziosamente riprodotte, per ottenere una perfezione sempre più assoluta nei confronti di chi può rappresentare una minaccia per gli scopi prefitti.
Di armi non convenzionali poi, non ne parliamo! Altro che pallottole e mortai: laser, raggi strani, ultrasuoni, armi chimiche, onde d’urto, armi che agiscono sulla mente e chi più ne sa, più ne metta! Ma dove vogliono arrivare (pongo l’interrogativo anche se sappiamo benissimo la risposta………)?
Ovviamente, come vi dicevo prima, tutte queste argomentazioni sugli aerei supersegreti, hanno a che fare con il campo ufologico più di quello che ci si può aspettare: infatti da diverso tempo, e stranamente proprio in corrispondenza di aerovie militari importanti, si verificano piuttosto frequentemente, rispetto alla teoria delle probabilità, degli avvistamenti che hanno come caratteristica comune alcuni elementi non trascurabili dal punto di vista investigativo, e cioè l’ora, l’aspetto, il punto di osservazione, ma soprattutto il numero di oggetti visibili e la loro formazione aerea. Ciò che invece li distingue da aeromobili convenzionali è il fatto che questi oggetti, non presentino luci di segnalazione, ma piuttosto producano una luminescenza arancione e soprattutto il fatto che abbiano una forma triangolare, come l’oggetto rappresentato di seguito:
figura 1


Queste
ultime (figure 2, 3, 4),
rappresentano il famigerato "AURORA", l'aereo che ufficialmente non esiste e che nel corso degli anni è stato progettato, costruito e testato più volte (si vocifera infatti che non esiste perché ancora non si sa bene di preciso come sia fatto strutturalmente, visto che nel tempo lo si è visto con diverse forme e dimensioni ed è stato descritto per la prima volta come "velivolo a propulsione elettromagnetica" dalle varie voci addette ai lavori!)
Come abbiamo visto non si possono scartare molto facilmente le varie ipotesi sull’origine dei fenomeni apparsi agli occhi di occasionali testimoni oculari, che peraltro non hanno udito nessun rumore di motori o congegni di alcun tipo.
Statisticamente parlando, gli avvistamenti di questo tipo sono tutt’altro che rari e ci si potrebbe anche ricollegare agli avvistamenti susseguitisi in Belgio, dove comparivano strani triangoli volanti con alcune luci inferiori che hanno svolazzato da quelle parti per diverso tempo. L’ipotesi che oggetti volanti non identificati sorvolino la stessa zona più volte non si ripete spesso, se non a distanza di tempo ragionevole e comunque, la vicinanza di basi militari con i luoghi degli avvistamenti, potrebbe far sorgere più di un dubbio, avvalorato dal fatto che le basi NATO dislocate nei vari Paesi, non sono poche; ne abbiamo avuto un esempio lampante durante la guerra del Kosovo, quando dalla base NATO di Aviano, sono stati visti decollare gli oramai conosciuti ed affascinanti F 117 STEALTH, i caccia “invisibili” statunitensi (anche se ne hanno abbattuto uno per solo caso!). Proprio di questo fatto fa discutere anche il motivo per cui, diversi incidenti in queste basi siano stati prontamente occultati e smentiti dalle autorità militari, come quello avvenuto nella base Britannica di BOSCOMBE DOWN, dove per nascondere ad occhi indiscreti quanto avvenuto, sono stati eretti dei pannelli di protezione tutt’intorno all’area interessata dal disastro (e Lei su questo fatto ha scritto fiumi di inchiostro!).
Cosa sta dunque succedendo in questi tempi?
Le voci incalzano ma di concreto al momento non esiste nulla, eccezion fatta per alcune immagini elaborate al computer per come sono state descritte in giro per il mondo ed alcuni progetti già brevettati di cui siamo venuti in possesso con pazienza e olio di gomito (e già questo è un bel risultato con i tempi che corrono!)
Per quanto riguarda invece i sistemi di propulsione, che al momento non sono impiegati ufficialmente (almeno per quanto ne sappiamo) in campo civile, eccezion fatta per gli ultimi progetti NASA (X-33, X-34 e via di seguito) che descrivono pubblicamente i "PULSE DETONATION ENGINE", ovvero i motori a detonazioni pulsate (di cui peraltro siamo in possesso dei brevetti), possiamo dire che (tralasciando i dettagli tecnici) sono dei sistemi altamente avanzati e di elevatissima potenza (si vocifera infatti che l'X-34 viaggi al di sopra dell'atmosfera ad una velocità di circa MACH 50!) tanto da riuscire a spingere i velivoli a velocità pazzesche. Questi reattori, in funzione producono delle scie alquanto strane, caratterizzate da un tratto e un punto tutti di seguito come in figura:
Naturalmente, il Governo Statunitense, se ne guarda bene dal divulgare certi progetti se si esclude l' X-33, del quale si possono vedere gli sviluppi sull'apposito sito della NASA.
Questa relazione, subirà nel corso del tempo numerose aggiunte, a causa del fatto che ogni giorno se ne impara una nuova, ma comunque l'indagine è ancora aperta e proseguirà col passare del tempo, inserendovi dei nuovi ed inconsueti documenti, il tutto allo scopo di divulgare al pubblico quante più informazioni possibili sugli scopi di questi progetti, che come sappiamo non vengono ideati sempre con scopi benevoli.