- Comitato di Coordinamento Alto Adige -

"Inspiegabili fenomeni in Alto Adige "
- Articolo di Alfio CASARO Coordinatore C.U.I. Merano -


Sono diversi i casi di avvistamento o fatti inspiegabili che hanno caratterizzato, in questi ultimi anni, i cieli dell'Alto Adige. Il caso più eclatante fu quello del sig. Walter Rizzi che nel luglio del 1968 ebbe un IR4 con degli alieni in Val Gardena. E' passato parecchio tempo da allora ma il numero di persone che racconta di aver visto almeno una volta nella loro vita un qualcosa di strano, aumenta anno dopo anno. Era il gennaio del 1997 quando il quotidiano locale ALTO ADIGE pubblicava una foto del GREEN FIREBALL che, dopo aver solcato i cieli meranesi, si fece notare in molte regioni italiane, per terminare la sua corsa sopra l'areoporto di Fiumicino a Roma.

Ci sono testimonianze di un maestro di roccia, H.W., che mentre sta arrampicando su una parete in montagna, dice di aver sentito un suono sordo provenire dal suo interno, simile ad un allarme o una sirena dei cantieri. Il fatto curioso è in quel luogo non c'è neppure una strada per il transito delle auto. Altri testimoni, mentre portano a passeggio il cane di sera, vedono una sfera di luce, grossa come poco più di un pallone, apparire e poi sparire quasi ad altezza d'uomo. La stessa testimone (della quale non si rende noto il nome come da sua richiesta) dice di aver visto un triangolino che aveva delle caratteristiche simili ad una proiezione olografica. Mio fratello, R.C., una sera di tre o quattro anni fa, terminato il lavoro,si stava avviando al parcheggio e notò 4 - 5 persone che guardavano in alto. Rimase sbalordito quando vide un oggetto triangolare a bassa quota il quale presentava tre sfere che cambiavano dal rosa al bianco non emettendo alcun genere di rumore. L'oggetto scomparve poi dietro gli alberi del monte. Ma veniamo ai giorni nostri..

Sabato 15 giugno il quotidiano locale riceve parecchie telefonate da lettori desiderosi di sapere cosa fosse successo la sera prima e il giorno 16 giugno l' ALTO ADIGE pubblica un articolo su un nuovo avvistamento. Ci sono vari testimoni che uscendo dal cinema vedono un forte bagliore sulla cima Tel all'imbocco della Val Venosta. "Erano le 23 e 7 minuti" - ha riferito un testimone "perchè quando sono uscito dal cinema ho controllato l'orologio e alzando lo sguardo vidi un'enorme fiammata a forma di goccia, vasta come un quartiere cittadino, durata pochi secondi e sparita istantaneamente".

All'indomani sulle pareti rocciose della Cima Tel, nessuna traccia.

Il caso del "Rod"

Ma veniamo ora ad un caso che merita senza ombra di dubbio un'accurata analisi da parte di personale qualificato. Si tratta di una ripresa televisiva effettuata dal sig. Roberto Zaccaria per TV 3 Sudtirolo, una televisione commerciale regionale. Terminate le riprese di un' intervista a due cogniugi in Val d'Ultimo, il cameraman chiude la scena riprendendo la valle e zoomando sulle montagne. Il cielo era parzialmente sereno in una giornata di sole. Lì per lì nessuno si era accorto di niente ma al momento di rivedere le immagini per il montaggio, il suo accompagnatore Ottavio Di Todaro, notò qualcosa di velocissimo passare sullo schermo con un angolazione di circa 45.Pensarono si trattasse di una rondine o di un altro uccello e così ripassarono le immagini a rallentatore e non capendo di cosa si trattasse, Di Todaro mi portò la videocassetta per chiedermi cosa ne pensassi. La mia prima impressione fu quella di vedere una freccia ma era troppo spessa per esserlo. Il colore della "cosa" è scuro o nero e la forma cilindrica. Pensai allora che doveva trattarsi di un UFO a forma di sigaro ma nutrivo ancora qualche dubbio. Venne così a trovarmi il Prof. Antonello Lupino, presidente del C.U.I. (centro ufologico internazionale) e sottoposi il filmato ad un'attenta visione da parte sua. Senza neanche pensarci esclamò: "E' un Rod!". Rivedendo poi altre immagini e riprese amatoriali dei RODS fatte in altre parti del mondo potei confrontarle e questo potrebbe essere il primo caso filmato di un ROD italiano!!

Il filmato ora verrà sottoposto ad analisi dagli esperti del C.U.I.

Per chi non fosse ancora al corrente dell'esistenza dei RODS possiamo dire di non conoscere ancora molto su questi esseri. Furono scoperti nel 1994 dal produttore televisivo Josè Escamilla e le riprese più sconcertanti vennero effettuate in Messico, nella caverna di Sotano de las Golandrinas. Hanno la forma di una barra (in inglese rod) ma alcuni sono anche di aspetto triangolare e lungo tutto il corpo hanno delle "ali" che fanno muovere o vibrare raggiungono una velocità tale da non essere visibili ad occhio nudo. Questa nuova specie è stata filmata sia nella nostra atmosfera che in mare e persino fuori dall'atmosfera. Gli Indiani d'America dicono che i RODS appartengono ad un'altra dimensione e che per noi ora è possibile filmarli perchè il nostro pianeta sta cambiando il suo piano vibrazionale.

A noi non resta che sperare di poterli incontrare per comprendere qualcosa di più sui nostri vicini di casa: i RODS.

Alfio Casaro - Coordinatore regionale C.U.I.



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